venerdì 1 dicembre 2017

Come evitare di stirare le maglie?

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Stirare non è un'attività molto ambita, può essere una vera tortura in certi casi. Uno di quei lavori domestici che o si ama o si odia.
Purtroppo nostro malgrado, ci sono dei capi che necessitano del ferro da stiro perché restano talmente sgualciti in seguito al lavaggio, che lo rendono non indossabile.

Questo argomento tocca molti, oggigiorno ci sono diverse persone che vivono da sole che quando tornano a casa vorrebbero fare tutt'altro che stirare. Ovviamente non è un problema solo dei single, ci sono tante famiglie di più elementi che si tengono a debita distanza da asse, caldaia e vapore.
Una soluzione si chiama lavanderia ma chiaramente è a pagamento, evidentemente non alla portata di tutti.
Il secondo modo è rivolgersi a un altro componente della famiglia, per chi ce l'ha, e sempre che quest'ultimo sia disposto a farlo.
Ultima la soluzione dell'ingegno il fai da te, qui di seguito un sistema rapido ed efficace.

lunedì 27 novembre 2017

Risparmio energetico e risparmio economico corrispondono?

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Chi non ha mai ascoltato oppure partecipato a una discussione di questo tipo?

LUI: "Questo mese è arrivata una bolletta dell'energia elettrica altissima!
E non parliamo di quella del gas che aumenta sempre più. Arriverà anche l'acqua e chiudiamo il cerchio e lo stipendio!"

LEI: "Davvero molto strano abbiamo gli elettrodomestici in classe A, addirittura la lavatrice nuova è A++. Le lampadine sono tutte a led, ci è costato una fortuna cambiarle.
Ho detto a i ragazzi di spegnere la TV quando non la guardano. Non solo con il telecomando ma spegnerla proprio, cosi che anche la lucina rossa si spenga.
Sto sempre lì a dire chiudi bene il frigo. Chiudi l'acqua quando ti fai lo shampoo, ho anche messo i para spifferi sotto le finestre per evitare dispersione di calore."


LUI: "Certo che lo so, abbiamo acquistato la macchina nuova a GPL per risparmiare. Ho anche installato un sensore per la luce nel garage, in modo che si accende solo quando siamo all'interno.
Stavo meditando di montare un sistema di pannelli solari quello sì che ci fa risparmiare. Si, ma poi l'investimento quando si recupera"

LEI: "Ho cercato di applicare tutti quei consigli che vedo in TV. Basta piatti e bicchieri in plastica.
Tua figlia l'ecologista mi sta sempre dietro con il tubetto del dentifricio che non è usato correttamente, dice che lo sprechiamo e inquiniamo l'ambiente!
Sto impazzendo con quella raccolta differenziata".

Magari meno concentrato ed esasperato, ma è una lamentela, prima economica e poi diventata anche ecologica sempre più ricorrente.

La prima distinzione da fare è il risparmio economico da quello energetico, perché a quanto sembra non sono necessariamente legati. Ciò significa che evitare di consumare, non vuol dire necessariamente risparmiare o viceversa.

Questa ricerca "casalinga" è stata intrapresa per due motivi:

Primo il bombardamento continuo di parole come inquinamento, ecologia, ambiente. Sembra che all'improvviso o giù di lì, ci stiamo autodistruggendo. Sarà vero? Forse si, ma esiste una verità?

mercoledì 11 ottobre 2017

Il fastidioso ronzio della zanzara perchè?

Il fastidioso ronzio della zanzara perchè?
L'estate è meravigliosa, sole, mare e soprattutto l'aumento della temperatura, il caldo, aria di vacanze ora di aprire le finestre.

Ed è a questo punto che arriva a disturbare nelle nottate estive uno degli animali più odiosi al mondo, la zanzara.
Punture e pruriti ma soprattutto quel fastidiosissimo ronzio vicino alle orecchie che non fa dormire, e ancora peggio appena si accende la luce la zanzara si volatilizza, da impazzire.

Perché accade tutto ciò? Perché le punture? Perché quel ronzio irritante? Perché le zanzare ronzano vicino alle orecchie per tutta la notte?

Cominciamo col dire che, non tutte le zanzare "ronzano", ad esempio ne è priva di ronzio la zanzara tigre. È presente di giorno specialmente al crepuscolo e prevalentemente all'aperto, quindi difficile che di notte siano loro causa di ronzii molesti e punture.

sabato 7 ottobre 2017

Come leggere il codice sulle uova?

Come leggere codice tracciabilià uova?
Le UOVA sono uno degli alimenti più antichi. Già gli Egiziani, da testimonianze dell'epoca, adoperavano le uova allevando pollame. Nei secoli l'uovo è rimasto pressoché invariato nella forma e nel contenuto, ciò che cambia è il metodo di allevamento, il colore e la conservazione.

Partiamo dalla fine, le uova pur essendo un prodotto molto diffuso, risultano tra gli alimenti più deperibili, e per questo motivo vanno tassativamente conservate in frigorifero

Il colore delle uova, parliamo del guscio e tuorlo, può variare in base alla razza delle galline e dai mangimi con cui si nutrono. Detto questo le proprietà nutritive e quelle sensoriali non vengono intaccate. L'uomo può intervenire sui mangimi o incroci di razze per modificare questi colori, potrà apparire strano ma lo fanno per farcele apparire più attraenti!

Come si allevano oggi le galline? Purtroppo, e vedremo poi perchè, ci sono più modi come evidenziato nella foto sotto:

Per questo motivo dal 2004 è obbligatorio stampare sul guscio delle uova in commercio il codice di tracciabilità o “etichetta” che serve a ripercorrere l’intera storia dell’uovo che stiamo per consumare.

Come leggere il codice di tracciabilità sulle uova?

venerdì 1 settembre 2017

Come realizzare una vaporiera fai da te

Come realizzare una vaporiera fai da te
Cucino molto spesso, ma "al vapore" se scartiamo le verdure in padella con un poco d'acqua, non ho mai realizzato nulla. In realtà nonostante il periodo salutista, vagano, vegetariano, fruttariano, crudariano che stiamo vivendo in questo lasso di tempo storico, la tecnica di cottura a vapore, quella vera, in Italia è ancora poco diffusa.

La contaminazione culinaria globale si propaga a una velocità impressionante. Programmi tv, viaggi e ristoranti etnici aumentano l'offerta di nuovi piatti e ricette, così come aumenta la curiosità di provare queste novità e talvolta tentare anche a cucinarne qualcuna.

Camminando il via Paolo Sarpi a Milano, per chi non lo sapesse la china town milanese, mi sono imbattuto in negozio/chiosco che preparava dei panini cinesi con vari ripieni. Ho deciso di provarli ed erano davvero buonissimi, se passate di li provateli assolutamente.
Una volta tornato a casa è partita la mega ricerca: come si chiamano, di cosa sono fatti, come si realizzano ecc. Detto fatto, sono i Mantou dei panini al latte e farina cotti al vapore.

Molto bene voglio farli anche io.

La prima cosa a cui penso è che non dispongo di una vaporiera, non ne voglio acquistare una per realizzare solo una ricetta. Non è una questione di prezzo ma un problema di spazio.

Mi sono ingegnato a costruirne una con quello che avevo a disposizione, e voglio riproporlo qui.